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Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini

Città della scienza di Napoli

Museo di antropologia di Firenze

Parco nazionale delle incisioni rupestri della Valcamonica

Grotte di Toirano (Savona)

Civico museo di storia naturale, Milano

Museo Archeologico di Finale Ligure


Se tutta la storia della vita sulla Terra venisse proiettata su un arco di 24 ore, l’uomo attuale comparirebbe solo nell’ultimo secondo. La vita di homo sapiens sapiens è davvero breve, eppure la storia della nostra storia rimane una delle avventure che più ci appassiona e che più ci piace ascoltare. Il tempo ha cancellato gran parte delle tracce lasciate dagli uomini che ci hanno preceduto, ma quelle che sono arrivate fino a noi mantengono un forte fascino e un senso di mistero.

Alcune di queste tracce sono state rinvenute proprio nel nostro paese: le incisioni rupestri dei Camuni, il popolo preistorico che ha abitato la Valcamonica e che ne ha inciso la roccia a partire dal X secolo avanti cristo; la tomba del Giovane Principe, ricca e preziosa sepoltura di epoca paleolitica la cui copia si trova al Museo Archeologico di Finale Ligure; le impronte lasciate circa 12.000 anni fa dall’Uomo di Cro-Magnon nelle grotte di Toirano, dove si trova anche uno dei maggiori giacimenti europei di ossa di orso della caverne (Orso Spaeleus).

Al Museo Pigorini di Roma è invece esposta una delle più ricche collezioni di calchi di ominidi fossili mai presentata al pubblico italiano: il Museo torna sulle tracce dei nostri progenitori e racconta una storia che riserva spesso imprevedibili sorprese nel suo intreccio di irripetibile casualità.

Ma i musei sull’uomo non hanno unicamente lo sguardo rivolto al nostro passato. Segni-Simboli-Segnali è la mostra che la Città della Scienza di Napoli dedica alla società dell’informazione squisitamente moderna, al nostro modo di comunicare e alla tecnologia su cui si fonda.

Il mondo ipertecnologico e avanzato in cui viviamo è anche colorato, per nostra fortuna, da un arcobaleno di culture disperse su tutti i cinque continenti, come è spiegato al Museo di Antropologia ed Etnografia di Firenze.

Tuttavia, se è vero che l’uomo colora la Terra, è altrettanto vero che la sporca, la usa e la consuma. Siamo ben sei miliardi di persone (solo 100 anni fa eravamo un miliardo e seicento milioni) e ciascuno di noi, chi più chi meno, incide sulla Terra ogni giorno con la propria impronta ecologica: il Museo Civico di Storia Naturale di Milano, con la mostra Uomo e Ambiente, ci aiuta a capirlo e a ricordarlo.