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Mille sono i volti del nostro piccolo e inquieto pianeta, che
nel corso di milioni di anni ha visto mutare i suoi paesaggi e
i suoi abitanti.
Cosa c’è al centro della Terra? Perché i continenti
si muovono? Dove si verificano con maggiore probabilità
i terremoti? Il Geolab di San Gemini,
il museo interattivo sulla Terra, propone una serie di esperienze
per rispondere a queste domande.
Dove un tempo c’erano mari oggi ci sono montagne e colline;
così passeggiando tra i boschi non stupitevi di trovare
pesci, molluschi piante e crostacei, incastonati in lastroni di
pietra. Sono i fossili custoditi in grembo alla Terra, a testimonianza
della vita com’era. Alcuni, tra i più interessanti
reperti fossili italiani, sono stati trovati nel territorio dei
Monti Lessini e sono, oggi, esposti al Museo
dei Fossili di Bolca.
Nelle viscere della Terra sono custoditi questi e altri tesori,
ecco allora minerali e pietre preziose di mille forme e colori.
Al Museo Mineralogico di Napoli sono conservate
nove collezioni di fama internazionale, che spaziano dalla Collezione
Vesuviana, unica nel suo genere e testimonianza della ricchezza
geologica locale, a rocce e cristalli provenienti da tutto il
pianeta.
Mentre le catene montuose emergevano dagli oceani, la vita si
affrettava a colonizzarle, adattandosi di volta in volta ad ambienti
sempre nuovi. La Città della Scienza
di Napoli dedica un’intera sezione all’evoluzione
della vita sulla Terra, passando in rassegna le cinque grandi
estinzioni del passato, la teoria dell’evoluzione di Darwin
e le problematiche legate alla salvaguardia delle specie tuttora
esistenti.
Proprio sulla necessità di salvaguardare e difendere la
biodiversità pone l’accento il Museo
Civico di Zoologia di Roma. Cinque milioni di esemplari conservati
tra uccelli, mammiferi, rettili, insetti e altro ancora, sono
solo un esempio delle tante forme con cui la vita si presenta.
La storia della biodiversità, raccontata da questo museo,
è illustrata anche da exhibit interattivi che consentono
di sperimentare le strategie adottate dagli animali per colonizzare
tutti gli ambienti del nostro pianeta compresi i più inospitali.
Al Museo di Storia Naturale di Milano
sono sintetizzati in un unico luogo i tanti volti del nostro pianeta.
Ci sono i dinosauri, il Paleolab, il laboratorio interattivo dove
è possibile classificare e ricostruire virtualmente animali
ormai estinti, le ricostruzioni di ambienti, gli animali imbalsamati
e le collezioni mineralogiche. Il tutto in 23 sale arredate da
più di 700 vetrine e 80 diorami.
Il Museo Tridentino di Scienze Naturali
esplode, invece, in una rete di luoghi. La sede centrale in cui
sono esposte le collezioni naturalistiche si ramifica nel suggestivo
contesto naturalistico locale. Così il museo esce all’aperto
e la vista prosegue nell’arboreto di Arco, nel Museo delle
Palafitte di Molina di Ledro o nel Giardinio Botanico delle Viotte
di Monte Bodone. Uno dei giardini botanici più antichi
e grandi delle Alpi.
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