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Museo della geotermia di Larderello

Museo della scienza e della tecnologia di Milano

Visite alle centrali elettriche

Mobil: la casa ecologica

La centrale Montemartini di Roma


Nel corso della storia, l'uomo è stato costretto a cambiare più volte le fonti energetiche da cui dipendeva passando dalle risorse più facilmente sfruttabili, come la forza dei propri muscoli e l'energia del vento, a quelle meno accessibili. La legna delle foreste era la fonte primaria nel medioevo, soppiantata nell'ottocento dal carbone, mentre la nostra è la civiltà del petrolio: grazie all'oro nero abbiamo raggiunto livelli di benessere e di industrializzazione, oltreché di inquinamento, non immaginabili solo qualche decennio fa.

La storia delle risorse energetiche e delle tecniche di trasformazione e di produzione dell'energia via via più evolute e complicate sono raccontate al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano. Si parte dalle macchine mosse dall'energia dei muscoli dell'uomo e degli animali, per passare alle macchine a vapore (di Watt e di Horn) e alla Regina Margherita, una vera centrale termoelettrica della fine dell'800. Il Museo dedica molto spazio alle nuove tecnologie che producono energia in maniera pulita: le celle a combustibile a idrogeno e i pannelli solari fotovoltaici.

Ci vorrà ancora molto tempo prima di dover fare la coda ai distributori di idrogeno per rifornire le nostre autovetture e prima che le celle a combustibile a idrogeno garantiscano energia elettrica a basso costo per case e industrie. Così, la visita a una centrale termoelettrica a olio combustibile, a gas metano o a carbone consente di osservare da vicino come l'elettricità viene prodotta oggi e come lo sarà ancora negli anni a venire. Di tutte le centrali Enel, circa i tre quarti sono aperte al pubblico. Si tratta principalmente di impianti termoelettrici, cioè che sfruttano le fonti fossili (carbone, olio combustibile, gas naturale) e impianti idroelettrici, che utilizzano l'energia meccanica dell'acqua: energia di scorrimento dei fiumi o quella caduta da un bacino superiore a uno inferiore. Nelle centrali Enel vengono spesso organizzati eventi culturali, come concerti, mostre e seminari e taluni impianti si trovano nei pressi o all'interno di oasi e riserve del WWF, per cui la visita alla centrale può essere associata a una bella passeggiata nella natura.

La visita agli impianti che producono elettricità verde è organizzata dall'ISES (International Solar Energy Society). La "Giornata delle Energie Rinnovabili" prevede infatti l'apertura degli impianti elettrici che sfruttano energie pulite: centrali solari, eoliche, idroelettriche e a biomasse. Al Larderello, in Toscana, in quella che un tempo si chiamava Valle del diavolo a causa di geyser, soffioni e lagoni bollenti, si può visitare il Museo della Energia Geotermica. Oltre al museo della Geotermia è possibile visitare una delle centrali elettriche in funzione e uno dei pozzi di estrazione del vapore geotermico.

Produrre energia in maniera pulita è però tanto importante quanto non sprecarla. Per capire come si fa a consumare meno e meglio c'è Mobil, la mostra itinerante più grande e completa in Europa sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia. Mobil è una casa ecologica dove gli elettrodomestici sono tutti di classe A, i meno energivori, l'acqua calda e l'elettricità sono prodotte tramite l'energia del sole e si prende confidenza con le innovazioni tecnologiche che permettono di non sciupare acqua ed energia. La mostra viaggia in tutta Italia ed è stata visitata in questi ultimi anni da circa 250.000 persone.

Se Mobil è la casa del futuro, la prima centrale elettrica di Roma, oggi Museo Montemartini, unisce in un unico spazio due differenti epoche del passato. Qui le turbine a vapore e i colossali motori diesel di inizio secolo sono infatti in mostra accanto ai tesori dei Musei Capitolini, come i capolavori della scultura antica e le ricostruzioni della Roma di Cesare e di Augusto, creando così un raffinato intreccio tra tecnologia e arte.